Solidarietà con David Sheen

Siamo dei giornalisti che vogliono esprimere la loro preoccupazione per il processo per diffamazione intentato contro il nostro collega David Sheen, che è stato querelato da Israel Ziv, un generale israeliano di primo piano.

Sheen è uno stimato reporter e analista, ha una profonda conoscenza della società israeliana e indaga regolarmente su temi connessi con il razzismo e con ogni violazione dei diritti umani.

Nel corso degli anni, varie indagini apparse sui media israeliani hanno mostrato le connessioni di Ziv con alcuni dei peggiori regimi del mondo.

I commenti di Sheen su Ziv hanno preso l’avvio dall’ultima di queste indagini, condotta alla fine dell’anno scorso dall’emittente israeliana Channel 2 TV. Venivano rese pubbliche le trascrizioni di conversazioni tra Ziv e i suoi soci d’affari, in cui si discuteva di come riabilitare la reputazione di Salva Kiir Mayardit, il presidente del Sud Sudan.

Questo avveniva dopo le rivelazioni fatte dalle Nazioni Unite, secondo cui Salva Kiir Mayardit aveva permesso ai soldati sotto il suo comando di stuprare un gran numero di donne e bambine. Ziv e il suo gruppo proponevano di sfruttare una vittima delle violenze portandola dinanzi all’Assemblea Generale dell’ONU, in modo che Salva Kiir potesse attribuire la responsabilità dei crimini di guerra alla cultura tribale degli indigeni africani.

Malgrado gli fosse stata offerta la possibilità, sia da Ch2 che da Army Radio, di confutare l’accuratezza delle trascrizioni, Ziv si era rifiutato di presentarsi.

In un articolo successivo, in cui si occupava del trattamento degli Africani da parte degli Israeliani, Sheen faceva anche dei commenti critici al comportamento di Ziv. E questo è il motivo per cui è stato querelato, malgrado le sue critiche siano chiaramente protette dal fondamentale diritto dei giornalisti di commentare onestamente su materie di interesse pubblico.

Questa non è la prima volta che Ziv ha cercato di mettere a tacere dei giornalisti.

Il sito web ebraico Local Call ha ricevuto minacce di azioni legali da parte di Ziv, per aver parlato delle sue attività.

Il quotidiano Haaretz, con un gesto estremamente insolito, ha tolto dal suo sito web cinque articoli di inchiesta che aveva pubblicato tra il 2009 e il 2011 sugli affari di Ziv in Guinea e in Abcasia. Haaretz si è anche congedato dal reporter che aveva scritto gli articoli, a seguito delle proteste di Ziv e in circostanze che nessuno degli interessati è disposto a raccontare.

Bisogna anche notare che l’inchiesta di Ch2 ha rivelato che Ziv discuteva con i suoi soci sul modo in cui la sua compagnia, Global CTS, potesse meglio manipolare e ingannare i media circa le pratiche brutali di Salva Kiir in Sud Sudan. Sembra che, secondo Ziv, i giornalisti esistano per servire i suoi interessi e non per comportarsi come guardiani indipendenti che vigilano sul potere e su i suoi abusi.

Va anche sottolineato che Ziv non fa causa a grandi organizzazioni come Ch2, che ha pubblicato le prime accuse ma che è ben equipaggiata per difendersi in tribunale. Prende invece di mira un giornalista indipendente nell’intento di intimidire altri reporter. Questa è proprio la definizione di una causa SLAPP [Strategic Lawsuits Against Public Participation, ndt], cioè una causa “intesa a censurare, intimidire e zittire quelli che fanno delle critiche, caricandoli dei costi legali della difesa, fino a costringerli ad abbandonare le loro critiche o le loro opposizioni.”

È importante che il principio della libertà di stampa sia salvaguardato e che Ziv non possa usare i tribunali come un mezzo per sottrarsi, lui e i suoi affari, da indagini e da critiche. È per questo che noi siamo solidali con David Sheen e chiediamo al tribunale di archiviare il processo contro di lui.

Ali Abunimah • Ben Ehrenreich • Antony Loewenstein • Chris Hedges
Canadian Journalists for Free Expression • & altri 100+

Invitiamo i GIORNALISTI ad aggiungere il loro nome a questa lettera di solidarietà:

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